Il cioccolato di Modica è l'unico in Europa con certificazione IGP. Una ricetta che viene direttamente dagli Aztechi, preservata intatta per cinque secoli.
La tecnica è semplice nella descrizione e straordinaria nell'esito: la pasta di cacao viene mescolata con zucchero di canna grezzo a una temperatura che non supera i 40°C. Nessun burro di cacao, nessun latte, nessun emulsionante. Lo zucchero non si scioglie — rimane in cristalli — e dà al cioccolato la sua consistenza granulosa e opaca, così lontana da qualsiasi altro cioccolato al mondo.
In bocca si dissolve in tre tempi distinti: prima l'amaro intenso del cacao puro, poi la dolcezza dello zucchero di canna, infine la spezia. Un'esperienza gustativa che non si dimentica.
© Wikimedia Commons, CC BY-SA — La cattedrale di San Giorgio, simbolo di Modica — Photo: Fiontain
La storia — dagli Aztechi a Modica
Cinque secoli di fedeltà a una ricetta
Il cacao arrivò in Europa con i conquistadores spagnoli nel 1528. La Sicilia, allora sotto la Corona d'Aragona, fu tra le prime regioni a riceverlo. I modicani lo adottarono e lo conservarono nella sua forma originale — mentre il resto del mondo lo trasformava in qualcosa di completamente diverso aggiungendo grassi, latte, zuccheri raffinati.
Negli anni Settanta e Ottanta il cioccolato di Modica era quasi scomparso, ridotto a poche dolcerie artigianali. La riscoperta inizia negli anni Novanta e culmina nel 2018 con il riconoscimento europeo IGP — il primo nella storia per qualsiasi cioccolato.
Un prodotto che è rimasto identico a se stesso attraverso le rivoluzioni industriali, l'invenzione del fondente e del latte, la nascita della grande industria dolciaria.
— Disciplinare IGP del Cioccolato di Modica, 2018I gusti
Dalla cannella al sale di Trapani
Gusti storici
Cannella, vaniglia, peperoncino, caffè, agrumi. Usati già nel XVI secolo — derivano direttamente dalle spezie che accompagnavano il cacao azteco.
Gusti del territorio
Pistacchio di Bronte DOP, mandorla di Avola, carrubo ibleo, miele di zagara. Ingredienti siciliani che si incontrano con la tradizione modicana.
Gusti contemporanei
Sale marino di Trapani, zenzero, lavanda, tè verde, Nero d'Avola. La sperimentazione continua, dentro i confini del disciplinare IGP.
Informazioni pratiche
Prezzi, conservazione, trasporto
Le mpanatigghi
Il dolce che nessuno si aspetta
Le mpanatigghi sono il secondo dolce simbolo di Modica. Biscotti a mezzaluna con pasta frolla e un ripieno che sembra impossibile: carne macinata, cioccolato fondente, mandorle, zucchero, cannella, chiodi di garofano.
Il risultato è tutt'altro che strano. La combinazione di sapori salato-dolce-speziato ha origini medievali e si radica probabilmente nella cucina arabo-sicula. Durano tre o quattro settimane in scatola di latta — il souvenir gastronomico perfetto da portare a casa.

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